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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

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San Pugliese, proteggici dai non tangueri e dai cosiddetti avanzati
Di maurizio (del 26/02/2009 @ 20:39:39, in tango, linkato 579 volte)
Da qualche tempo mi arrivano da più parti segnali di insofferenza per quanto riguarda la ballabilità della pista durante la milonga ai Candelai del Venerdì. Arrivano pugni, arrivano calci e spintoni, gente in pista che non sa ballare, vocìo a volume elevato... Penso che la milonga sia una sorta di luogo sacro per chi balla tango. E' lì che avvengono gli incontri, le emozioni del ballo crescono, la musica si ascolta, si sceglie il partner, si gode del momento magico che solo una milonga può dare a chi è appassionato milonguero... Adesso veniamo al dunque: Questo luogo sacro, chi lo deve proteggere? Sono dell'avviso che i proprietari del posto debbano fornire alcuni servizi come il bar, i cessi, essere pronti ad aprire all'ora prestabilita etc... gli organizzatori invece devono assicurare che ci sia un DJ all'altezza, che tutto funzioni bene a livello della fruizione del luogo, far rispettare le minime condizioni necessarie per poter passare una serata divertendosi. Per tutto ciò che attiene al ballo invece credo che (come succede a Buenos Aires e in qualunque altra città dove il tango si balla da tempo) gli stessi tangueri debbano provvedere alla sicurezza e alla funzionalità della pista. Quante volte ci è capitato di vedere coppie coalizzarsi per sbattere fuori intrusi che non usavano lo spazio in modo urbano? A Buenos Aires e in altri luoghi accade normalmente che se una coppia crea casini la si isola accerchiandola (sempre ballando) fin quando non la si costringe ad allontanarsi. Questo si chiama spirito di gruppo che da noi spesso manca, pensiamo alla nostra individualità, ma dovremmo invece ogni tanto pensare di far parte di una milonga. La milonga è veramente milonga quando si crea un gruppo di tangueri che ballano, chiacchierano e si divertono insieme. E tutti insieme provvedono a che in pista le cose funzionino. Il tanguero dovrebbe proteggere il proprio spazio sacro senza per forza lamentarsi continuamente con l'organizzatore che non può fare altro che incazzarsi ogni due minuti ma non può badare a tutti i cretini che non capiscono. E' più facile che dieci venti coppie di persone li costringano all'impotenza. Certo in altre città questo non accade (ad esempio in nordeuropa) perchè non ci sono i maleducati ma questa è un'altra storia e a noi, purtroppo non ci riguarda... Ma proviamo ad avere più coraggio e anzichè lamentarci sempre agiamo da milongueri. Dovremmo importare da Buenos Aires non solo i passi ma anche il rispetto per la musica, per le regole elementari della milonga... e incazzarci anche quando qualcuno queste regole non le rispetta. Anche questo è tango. Non è un problema nè di sicurezza nè di polizia ma soltanto di protezione verso il proprio luogo sacro. E' chiaro che stiamo parlando in questa sede di tangueri che non ballano secondo le regole e credetemi, non sempre sono i principianti che peraltro essendo alle prime armi sono più che giustificati... ma si tratta spesso di avanzati che pur di provare le figure che si sono chiavati nel cervello e pur di finirle, le fanno anche a costo di terminare un gancio tra le gambe del partner di un'altra coppia o di farsi largo a spintoni pur di andare dove avevano pensato di andare... nelle scuole si insegna a camminare in senso antiorario, non andare indietro e non piantarsi in pista in momenti musicali ritmici etc... molti non lo fanno perchè devono dare libero sfogo alle proprie prestazioni e questo non va bene. Di questi sto parlando. Per tutto il resto (assassini, ladri, malacarne, maniaci sessuali, pedofili e stupratori) c'è la sicurezza alla porta d'ingresso e il 113.
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# 1
Caro Maurizio,
a mio parere il problema della disciplina in milonga è relativo esclusivamente alla conoscenza e al rispetto che del codice della milonga hanno i suoi partecipanti.
Come se ne possa attribuire la responsabilità all'organizzazione o ai proprietari del locale proprio non posso nemmeno immaginarlo.
Molto più serio è invece, se me lo consente questo tuo post, il problema dei NON TANGUERI che dalle 22,30 in poi cominciano a far capolino ai candelai in attesa della discodance successiva alla milonga.
E'in quella particolare fase di mescolanza tra tangueri ballanti e curiosi non tanganti che si assiste, secondo me, alle scene più raccapriccianti (non sembri eccessivo questo termine).
Un episodio a mio parere illuminante, accaduto circa un mese fa:
Io e la mia partner, abbiamo subìto, sull'ultima tanda, due violenti spintoni consecutivi, a distanza di pochi secondi l'un dall'altro, che ci hanno letteralmente sollevati dal pavimento e che avrebbero potuto avere conseguenze ben più serie. Il tutto durante un tango, uno degli ultimissimi, mentre, ad occhi chiusi, eravamo stretti PER SEMPRE in un abbraccio. Il tizio (sempre lo stesso per entrambi gli spintoni) era molto affannato, correva avanti e indietro come un ossesso: era il DJ che avrebbe suonato disco da lì a pochi minuti. Si è scusato solo dopo il secondo spintone e dopo che è stato ricoperto di insulti dal sottoscritto.
Di chi è la responsabilità di tutto ciò?
Non certo dei tangueros.
Maurizio, cosa aspetti a proporre la MORATORIA dei non tangueri dalla pista dei candelai per la serata del venerdi, sino alla mezzanotte? Non è giusto, non è per niente giusto che la nostra passione, il nostro sentimento, vengano sviliti da gente che col tango non ha nulla a che spartire e che non rispetta le altrui emozioni. Ti ringrazio.
Di  Gabriele  (inviato il 02/03/2009 @ 16:27:22)
# 2
Non è un problema solo dei Candelai e come hai puntualizzato il 90% delle volte a spingere, urtare e dare fastidio sono le coppie di "bravi", con le donne che alzano le cosce stile Heater Parisi ad ogni singolo voleo e gli uomini che se ne infischiano di tutto e tutti (spesso anche di quelle con cui ballano) e se devono fare un passo lo fanno e basta.
E' ormai il terzo anno che ballo tango ma devo dire che questo malcostume aumenta col passare del tempo. E siccome sono in molti a pensarla così ("faccio quello che c***o mi pare") è assai difficile che molti si coalizzino per ostracizzarli, visto che anche loro fanno lo stesso!!
La "colpa" ovviamente è anche delle scuole, che giustamente insegnano passi e figure complesse che però normalmente in una milonga non potrebbero essere eseguite a meno di non dare intralcio agli altri... non solo, molti maestri accennano a questo galateo tanguero ma poi non ritornano sull'argomento e quindi i tangueri palermitani si sbizzarriscono a fare "a chi ce l'ha più lungo" (metaforicamente parlando) in pista, come loro abitudine.
E l'unica cosa che resta da fare è eliminare quella milonga e cercarne una diversa oppure andarci all'apertura e ballare il più possibile nella mezz'ora iniziale, prima dell'arrivo dei vari "squali".
Di  Isaia Panduri  (inviato il 09/03/2009 @ 11:45:32)
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