o tangueri 2: la vendetta
Di maurizio (del 23/02/2007 @ 13:58:29, in tango, linkato 643 volte)
Ci siamo fatti una bella scorpacciata di tango per due settimane. Abbiamo avuto la milonga dei Candelai affollata per ben sei volte in due weekend e questo ci ha anche permesso di uscire indenni anche economicamente dalle onerose prestazioni di Veron. E a proposito di Pablito, penso che quei pochi tangueri che domenica notte hanno avuto la fortuna di assistere alle spontanee evoluzioni del ballerino argentino non se lo dimenticheranno tanto facilmente. Ma purtroppo devo ancora una volta rimarcare l’accento sul modo di utilizzare la pista che a volte o cari tangueri, mi lascia senza fiato. Qualcuno continua a scambiare la pista da ballo per un palcoscenico dove esibire le proprie frustrazioni che si traducono spesso, in miserabili tentativi di emulare l’inemulabile, di tentare l’intentabile, in poche parole: pietose dimostrazioni di nulla che pero’ a volte ledono la liberta’ altrui. Non credo infatti che alla gente che ama ballare tranquillamente abbracciata piaccia avere qualche tacco infilato dentro una scarpa o un gomito in faccia o semplicemnete essere urtato solo perche’ bisogna a tutti i costi concludere una figura anche se non c’e’ spazio. Molti ballano fregandosene della musica, o forse non se ne fregano ma semplicemente non la sentono-capiscono-percepiscono ma questi sono fatti loro finche’ non fanno male a nessuno. Ma in questi sei giorni ho dovuto un po’ redarguire gente che andava contromano o che si fermava per… impartire lezioni al partner (!) o peggio ballare dissennatamente andando addosso alla gente magari con la bottiglia di birra nelle mani. Io alcune di queste le conosco, altre no non so chi siano ma non importa far nomi, dovrebbero essere i tangueri stessi amanti del ballo e non io umile DJ al servizio di chi balla a doverlo dire o a dovermi incacchiare. Dovreste essere voi tangueri a non permettere l’invasione selvaggia della pista, senza timore di innescare liti perche’ tutto si puo’ dire civilmente ma fermamente. A Buenos Aires succede e succede sempre piu’ spesso nelle citta’ dove si balla bene che la gente che molesta sia messa fuori pista. Pensateci. Non venite da me a lamentarvi perche’ ho il microfono, siete tanti in pista e siete direttamente interessati a che la milonga possa respirare e girare bene senza intoppi. Ma non vi siete rotti di sopportare ancora questi pietosi artefici di brutte cavalcate milonguere? Io si. Ma non puo’ bastare. Bisogna che Voi decidiate. O no? Comunque sappiate che ho affrontato l’argomento soprattutto perche’ testimone non solamente delle stomachevoli evoluzioni, ma soprattutto delle copiose lamentele che mi giungono proprio da parte vostra. Meditate gente, meditate…
Mauri è tutto inutile... non capiscono o forse non lo vogliono capire che ballare il tango non è piroettare in mezzo alla pista. Ballare il Tango, il nostro Tango, è sentire l'altro, è avere la capacità di riuscire a trasmettere al tuo compagno o compagna le proprie emozioni senza necessariamente con "performances" da teatro, tutto questo però ascoltando la musica... Saranno tutti sordi??
Di
Danielita
(inviato il 03/03/2007 @ 21:50:33)
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