miracolo ai candelai
Di maurizio (del 21/03/2007 @ 11:05:32, in tango, linkato 658 volte)
Venerdi 16 Marzo. Un venerdi come tanti, aspettando la primavera che e' arrivata gia' da novembre (e invece oggi che e' primavera e' arrivato l'inverno... ma questa e' un'altra storia...) un venerdi dicevo, come tanti. Io sono arrivato presto alle 20.30 in milonga. Non c'era nessuno, anzi due persone. Quasi svogliatamente (la voglia mi viene sempre verso le 22) pongo un CD dentro il lettore. Il lettore non lo legge, mi dà errore, anche questo e' normale insisto e finalmente va. La gente e' ancora poca sono le 21.00 qualcuno mangia, altri bevono, pochi ballano... Tanturi, Pugliese, D'Arienzo e gia' qualcuno scassa le balls che vuole i tanghi elettronici... Pazienza, l'ignoro (io ho molta pazienza)e vado a Di Sarli, la gente giunge piu'numerosa, senza fretta come se dovessero ballare tango fino alle 5. Ma va bene... senza stress. Un benessere comincia a pervadermi dentro, ma cos'e'? Strano, la gente e' tranquilla, passa ballando sotto la consolle, ammicca, sorride. Guardo meglio: nessuno tira calci, nessuno urta, nessuno bestemmia, nessuno si tocca i piedi indolenziti dal solito tacco a spillo penetrante... e che e'? Rilassati gli sguardi, chusi gli occhi, donne che si abbandonano, uomini con meno ansia da prestazione... Eppure e' un normale venerdi di Marzo. Guardando bene mancano una decina di persone rispetto al normale. Vuoi vedere che sono proprio quelle dieci persone che in genere creano scompiglio (e a me soprattutto scompiscio)? Finalmente la milonga gira, tranquilla, serena. La milonga del Venerdi. Immagino di vedere quelle cinque coppie mancanti tutti assieme a godere di altri piaceri, magari al ristorante. Ecco al ristorante dovrebbero andare ogni Venerdi. Per poter trasformare un normalissimo venerdi di milonga in un Venerdi veramente speciale.
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