Facciamo Il cunto della situazione.
Mercoledi 23 e Giovedi 24 Aprile 2008, abbiamo rappresentato presso il Nuovo Montevergini a Palermo lo spettacolo 4 cunti.
Ci siamo divertiti molto a farlo. Il nostro intento primario era quello di comunicare attraverso il cunto alcune emozioni e ricordi che ci appartengono come persone e come palermitani.
Per la prima volta, si sono unite tre persone sulla scena che contemporaneamente hanno agito e si sono scambiati dei racconti durante lo stesso spettacolo attraverso la tecnica del cunto.
Il pubblico si è divertito e ha apprezzato anche se lo spettacolo essendo giovane e ancora in rodaggio presenta certamente dei punti migliorabili.
La cosa divertente è che alcune persone, dall'alto del loro pulpito l'hanno preso terribilmente nel... senso sbagliato.
Alcuni si sono sentiti defraudati di qualcosa che gli appartiene, altri hanno preso le distanze da questa operazione senz'altro coraggiosa ma che sicuramente non voleva togliere nulla a nessuno.
Sicuramente lo spettacolo ha fatto discutere, cosa che a noi fa grande piacere, ha sicuramente emozionato, ma non voleva essere una sfida a qualcuno che non ha bisogno certo di essere sfidato da noi.
In ogni caso, il cunto è patrimonio di tutti i siciliani e ogni siciliano puo' provare a farlo senza che nessuno gli possa dire nè come nè perchè.
Naturalmente come in tutte le cose che appartengono non solo alla sfera tecnica ma anche e soprattutto emotiva, ci dev'essere un'onestà interiore che ti permette di svelare se quella modalità o quel sentimento ti appartiene o meno.
Tutto cio' che si fa dovrebbe rispondere ad una vera esigenza interiore. E questa penso che noi tre l'abbiamo e l'abbiamo avuta nelle sere di rappresentazione.
Se non fosse cosi non si spiegherebbe come mai un Gaetano Lo Monaco Celano alle soglie dei quarant'anni arrivi a esternare il suo cunto dopo anni e anni di distillazione e di testimonianze familiari con quel coraggio e quell'emozione che gli si leggeva sul palco. E ancora non si spiegherebbe come mai un Maurizio Maiorana che porta in giro il suo cunto per l'Italia e all'estero da dieci anni non facendolo mai a Palermo per paura di dover attaccare il Potere (del cunto) costituito, oggi lo fa grazie ad una nuova presa di coscienza (AddioPizzo-AddioCunto).
E non potrebbe spiegarsi se non con un afflato di sincerità e di entusiasmo un Salvo Piparo che pur giovane a questa esperienza si sia dato con anima e corpo a proporre anche il proprio. E non si spiegherebbe infine, l'esigenza di uno tra i piu' titolati scenografi dell'isola (Fabrizio Lupo) di voler provocare quest'incontro di cunti diversi.
Che noi sappiamo non c'e' ancora un copyright sul Cunto siciliano, un Michael Jackson che ha acquistato i diritti d'autore, un caporione che puo' arrogarsi la paternità e con questa il diritto di farlo in esclusiva.
E nessuno ancora potrà mai dire qual è l'autentico cuntista e quale il falso se non seguendo i propri e personali parametri che non fanno testo. E mentre sollecitiamo le risposte da parte del libero pubblico, vi diamo l'arrivederci ai prossimi cento e cento cunti che partoriremo.
F.to Maurizio Maiorana, Salvo Piparo, Gaetano LM Celano
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