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Anno nuovo vecchie abitudini… Gli alberi di arance amare di Via Marco Polo sono state le piu’ belle note di colore di queste feste in cui la citta’ e’ stata consegnata in mano a folle di esauriti in macchina a tutte le ore ansiosi di spendere e spandere tredicesime. Strade larghe come ad esempio Corso Olivuzza sono diventati miserabili viottoli intasati di macchine all’inverosimile. Sui marciapiedi la gente si scontrava. E tra scivoli (quando c’erano) bloccati da auto e motorini, casse di frutta e verdura e ogni mondezza possibile e immaginabile anche gli ausiliari del traffico solitamente pignoli hanno dovuto calare le braghe di fronte a cotanta umanita’ mononeuronica. Ora siamo in campagna elettorale. I nuovi sindaci avanzano. Sicuramente quello vecchio e’ da cassare impietosamente. Mi ricordo il primo Gennaio del 2002. Li’ ebbi la prova del cambiamento che era avvenuto dopo due legislature orlandiane (discutibili quanto si vuole ma quantomeno piu’ aderenti ad una forma di civilta’ europea). Quel primo Gennaio dunque, vidi una quantita’ enorme di immondizie accumulate durante l’ultimo dell’anno a cui non ero piu’ abituato. La nuova giunta non era stata capace di organizzare un servizio di raccolta all’alba del primo gennaio! Sembrerebbe una stronzata, ma da queste (piccole?) cose si misura il grado di civilta’ di un’amministrazione. Adesso dopo cinque anni di medioevo culturale forse ci siamo riabituati a queste porcate e nessuno probabilmente avra’ piu’ notato che questo primo gennaio 2007 all’albeggiare del nuovo anno, la citta’ era ancora una volta invasa dalla spazzatura. Neanche questa volta (spero sia l’ultima), la nostra amministrazione comunale e’ riuscita ad organizzare la raccolta rifiuti della notte di capodanno! Facciamoci un giretto in quell’Europa di cui pretendiamo far parte e vediamo come funzionano le citta’, i servizi, forse ci fara’ bene e farebbero bene a farsi un giretto i nostri sindaci e assessori prima di sbandierare cartelloni pubblicitari larghi metri sei con delle scritte e slogan agghiaccianti che inneggiano alla bellezza e alla rinascita della citta’. Che Palermo sia bella ne dubito molto, che potrebbe esserlo o che lo sia stata lo so per certo, ma finiamola cari amministratori di sbandierare slogan trionfalistici in questo momento in cui Palermo e’ invece additata come la citta’ piu’ inquinata d’Italia, dove il centro storico e’ intasato di auto, le isole pedonali non esistono o quasi, le piste ciclabili sono solo bestemmie, l’immondizia e’ dappertutto… Vergognatevi invece se avete ancora un briciolo di dignita’. Ve lo dice un cittadino che la sua citta’ la ama per davvero anche se non sa perche’…
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