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 Maurizio Maiorana - Blog... di maurizio
 
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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

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Di maurizio (del 27/11/2008 @ 21:34:22, in tango, linkato 611 volte)
2 letterine ai tangueri

Palermo, splendida  giornata di sole, cielo azzurro

Caro tanguero, ti vedo, ti vedo sai? Quando fai il cabezeo a una donna per invitarla a ballare. Quasi con timidezza le prendi la mano e la conduci al centro della pista con eleganza, con sussiego, con rispetto e con delicatezza. E poi... quando la musica inizia la cingi con dolcezza in un abbraccio tanguero appassionato. Ti vedo sai? Quando la donna chiude gli occhi e si lascia portare fiduciosa per la pista. Hai un'espressione soddisfatta e orgogliosa... E cammini, col passo felpato del felino strusciando le suole sul pavimento... E stai attento a non urtare e a non essere urtato, per non far male alla tua compagna che ignara si concede il lusso di non guardare. E sembra che quel tango non debba mai finire...

Palermo (città di merda) , giornata di pioggia, cielo grigio

Caro tanguero, ti vedo, ti vedo sai? Quando fai un gestaccio a una donna per invitarla a ballare. L'afferri e non ti chiedi nemmeno se abbia finito di allacciarsi le scarpe o di sistemarsi i capelli e stritolandole la mano la trascini al centro della pista come fosse un mazzo di bietole a coste larghe, con spocchiosità, machismo fuori luogo e rozzezza. E poi quando la musica comincia, anzi non è nemmeno cominciata gia' ramazzi il pavimento con le scarpe di lei, ovviamente fuori tempo, con un abbraccio pitonesco perchè vuoi sentire bene le tette spalmate sul tuo petto. Ti vedo sai? Quando la donna con gli occhi sbarrati per la totale mancanza di fiducia e terrorizzata dagli scontri e dai calci che arrivano da tutte le parti non vede l'ora che finisca il tango per mandarti a cagare....

 Il tango è come la vita. A volte è pura poesia, altre volte pura idiozia.
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Di maurizio (del 17/11/2008 @ 17:09:36, in tango, linkato 714 volte)
Ma ai tangueri piace il tango? Mi sono posto tante volte questa domanda da duemilioni di dollari, le sere e nottate passate in milonga a guardare, a ballicchiare o a musicalizzare... Mi sono posto questa domanda vedendo le solite coppie passarmi davanti e avere la sensazione che stessero ballando qualcosa di diverso dalla musica che andava in sala. Allora mi sono detto: - Avranno le cuffiette... non piace loro la musica che mando e quindi avranno le cuffie.... macchè... le orecchie libere, forse magari sporche, intasate di cerume ma a padiglione aperto.... e quindi? Ma cosa ballano? Fanno le stesse cose che sia D'Arienzo o che sia Pugliese, che sia Di Sarli o tango elettronico... e lo fanno anche male, nel senso che si fermano nel mezzo di un compas trascinante o camminano come pazzi in una pausa.... cazzo.... o sono geni o fanno veramente cagare... e siccome geni ne nascono uno ogni miliardo di abitanti... Vuoi vedere che abito in una città con dieci miliardi di abitanti e a questa serata sono stati invitati i dieci geni....no... troppo assurdo... Che poi sono le stesse persone che nemmeno è cominciata la serata e già mi chiedono di mettere gli elettronici o Gabriella Ferri (Lalallallalà...) oppure il Tango Greco o la Consoli.... Ma insomma: vi piace il tango? O vi fa schifo? Vi piacciono le orchestre che negli anni '40 hanno dato il meglio del tango? Certo anche a me piace vedere ballare tango su "Via Via.... vieni via con me...." del Conte astigiano ma ogni tanto. Avete mai sentito parlare di un certo Pugliese? Vabbè lasciamo stare. Non si devono per forza conoscere i nomi o riconoscere le orchestre col nome e cognome ma riconoscerne lo stile... andare a tempo e quantomeno seguire l'andamento del brano.... mi parrebbe il minimo... E invece no... Pum! Pam! Pum! Pam! Yum! Ba! Yum! Ba! e vedi gente ferma che fa il sandwichito bello fresco... tranquillo.... attorniati da coppie che rischiano di travolgerle perchè la musica va.... va.... e tu sei li che aspetti che la donna con calma ti passi attraverso la tomaia e ti strusci il piedino... sgrinf.... sgrinf.... sui pantaloni. E poi vai... vai anche tu... come un forsennato..... Peccato che proprio in quel momento il violinista ha deciso di fare il suo assolo lento e romantico e i bandoneon hanno deciso (che cretini!) di non battere piu' il compas.... ma tu vai vai.... lo stesso.... il tango sta per finire Tchan! Tchun...peccato il colpo finale ti ha colto di sorpresa..... ma è stato un bel tango lo stesso.... avanti un altro. Musicalizador morto suicida sulla consolle.... penso che non arrivero' mai a questo gesto estremo pero' potrei rivolgere la canna verso la sala... questo si.... che avete capito? La canna da pesca per poter agganciare e sbattere fuori questi insensibili invasori di milonghe... Ma la cosa piu' bella è quando chiedono? E' una milonga o un vals? Io rispondo sempre allo stesso modo: - E' uguale, non c'e' differenza - Tanto a che serve? Si muoverebbero allo stesso modo Che fosse Nicola di Bari o la Carrà o Strawinskij... E vabbè mi sono sfogato.... ma che ci posso fare. Un povero DJ deve anche poter esternare i suoi problemi... o no?
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Di maurizio (del 09/11/2008 @ 21:50:08, in palermo, linkato 294 volte)
La Duca è morto! Viva La Duca! E cosi se n'è andato un pilastro della nostra città. Uno che Palermo l'aveva amata veramente, al punto tale da conoscerne anche i pezzettini sparsi nelle pieghe dei vicoli, nei palazzi, nei magazzini, nella storia, nella memoria. Nessun altro meglio di lui ha saputo interpretare la storia e i perchè di questa città. Con lui scompare una biblioteca vivente, un deposito di sapienza. Lui, ventenne, andava in giro per macerie durante la guerra annotando cosa avevano distrutto le bombe quel giorno. Io, ventenne spendevo soldi che spesso non avevo per comprare i suoi volumi dove lui raccontava per filo e per segno la città. In un'epoca in cui i maestri non esistono piu'. Non si va piu' a bottega ad imparare il mestiere o l'arte, anche a scuola si impara poco rispetto al passato. Adesso c'e' la rete che sforna quantità inverosimili d'informazioni... lui scriveva articoli che raccoglieva in volumi, libri, saggi.... che oltre a fornire dati e snocciolare fatti ed eventi, lasciavano spazio a godibili ironie anche sui fatti tragici del passato, non mancando di bacchettare gli insulsi amministratori e politici che permettevano scempi e abbandoni di veri e propri tesori dell'arte di cui Palermo nonostante tutto è ancora piena. A parte la distruzione del Castellammare del 1922 a cui il La Duca dedico' un volume, non perdono' mai alle istituzioni il crollo di un'ala della Zisa, monumento unico al mondo e che oggi si porta queste ferite di mattoni rossi che si potevano benissimo evitare. E ancora lui dava risposte esaustive attraverso i suoi articoli a quanti gli chiedevano notizie (le piu' improbabili) sul nostro patrimonio storico. Si scoprivano cosi chiesette bizantine sperdute nelle campagne tra Palermo e Monreale piuttosto che antichi sollazzi normanni oggi sepolti dalle immondizie, bastioni mai visti o piccole chiese annerite dal tempo, portali decorati irriconoscibili tra i fili dell'Enel e le decorazioni spontanee degli abitanti a base di sacchetti di plastica e tubi d'ogni genere. Il furto della statuetta che abbelliva lo spigolo di un palazzo in via Bandiera o il restauro mal fatto di una targa marmorea alla Cala.... la sepoltura di qualche nobile dimenticato o una mattonella decorata, una grotticella con graffiti, un fatto di memoria popolare, una guerra.... ha scritto di tutto quest'uomo e attraverso i suoi libri qualsiasi palermitano puo' veramente conoscere la storia della propria città che per fortuna non è fatta solo di politicanti, questuanti, zozzoni, amministratori allegri, analfabeti, reietti, commercianti falliti, ma anche di gente che ha ancora la gana di andarsene in giro per la città col naso all'insu' e scoprire ancora quanto di bello è rimasto a Palermo. Grazie Rosario. Sei stato l'ultimo maestro vero di questa città.
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