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 Maurizio Maiorana - Blog... di maurizio
 
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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di maurizio (del 26/02/2009 @ 20:39:39, in tango, linkato 580 volte)
Da qualche tempo mi arrivano da più parti segnali di insofferenza per quanto riguarda la ballabilità della pista durante la milonga ai Candelai del Venerdì. Arrivano pugni, arrivano calci e spintoni, gente in pista che non sa ballare, vocìo a volume elevato... Penso che la milonga sia una sorta di luogo sacro per chi balla tango. E' lì che avvengono gli incontri, le emozioni del ballo crescono, la musica si ascolta, si sceglie il partner, si gode del momento magico che solo una milonga può dare a chi è appassionato milonguero... Adesso veniamo al dunque: Questo luogo sacro, chi lo deve proteggere? Sono dell'avviso che i proprietari del posto debbano fornire alcuni servizi come il bar, i cessi, essere pronti ad aprire all'ora prestabilita etc... gli organizzatori invece devono assicurare che ci sia un DJ all'altezza, che tutto funzioni bene a livello della fruizione del luogo, far rispettare le minime condizioni necessarie per poter passare una serata divertendosi. Per tutto ciò che attiene al ballo invece credo che (come succede a Buenos Aires e in qualunque altra città dove il tango si balla da tempo) gli stessi tangueri debbano provvedere alla sicurezza e alla funzionalità della pista. Quante volte ci è capitato di vedere coppie coalizzarsi per sbattere fuori intrusi che non usavano lo spazio in modo urbano? A Buenos Aires e in altri luoghi accade normalmente che se una coppia crea casini la si isola accerchiandola (sempre ballando) fin quando non la si costringe ad allontanarsi. Questo si chiama spirito di gruppo che da noi spesso manca, pensiamo alla nostra individualità, ma dovremmo invece ogni tanto pensare di far parte di una milonga. La milonga è veramente milonga quando si crea un gruppo di tangueri che ballano, chiacchierano e si divertono insieme. E tutti insieme provvedono a che in pista le cose funzionino. Il tanguero dovrebbe proteggere il proprio spazio sacro senza per forza lamentarsi continuamente con l'organizzatore che non può fare altro che incazzarsi ogni due minuti ma non può badare a tutti i cretini che non capiscono. E' più facile che dieci venti coppie di persone li costringano all'impotenza. Certo in altre città questo non accade (ad esempio in nordeuropa) perchè non ci sono i maleducati ma questa è un'altra storia e a noi, purtroppo non ci riguarda... Ma proviamo ad avere più coraggio e anzichè lamentarci sempre agiamo da milongueri. Dovremmo importare da Buenos Aires non solo i passi ma anche il rispetto per la musica, per le regole elementari della milonga... e incazzarci anche quando qualcuno queste regole non le rispetta. Anche questo è tango. Non è un problema nè di sicurezza nè di polizia ma soltanto di protezione verso il proprio luogo sacro. E' chiaro che stiamo parlando in questa sede di tangueri che non ballano secondo le regole e credetemi, non sempre sono i principianti che peraltro essendo alle prime armi sono più che giustificati... ma si tratta spesso di avanzati che pur di provare le figure che si sono chiavati nel cervello e pur di finirle, le fanno anche a costo di terminare un gancio tra le gambe del partner di un'altra coppia o di farsi largo a spintoni pur di andare dove avevano pensato di andare... nelle scuole si insegna a camminare in senso antiorario, non andare indietro e non piantarsi in pista in momenti musicali ritmici etc... molti non lo fanno perchè devono dare libero sfogo alle proprie prestazioni e questo non va bene. Di questi sto parlando. Per tutto il resto (assassini, ladri, malacarne, maniaci sessuali, pedofili e stupratori) c'è la sicurezza alla porta d'ingresso e il 113.
 
Di maurizio (del 27/11/2008 @ 21:34:22, in tango, linkato 610 volte)
2 letterine ai tangueri

Palermo, splendida  giornata di sole, cielo azzurro

Caro tanguero, ti vedo, ti vedo sai? Quando fai il cabezeo a una donna per invitarla a ballare. Quasi con timidezza le prendi la mano e la conduci al centro della pista con eleganza, con sussiego, con rispetto e con delicatezza. E poi... quando la musica inizia la cingi con dolcezza in un abbraccio tanguero appassionato. Ti vedo sai? Quando la donna chiude gli occhi e si lascia portare fiduciosa per la pista. Hai un'espressione soddisfatta e orgogliosa... E cammini, col passo felpato del felino strusciando le suole sul pavimento... E stai attento a non urtare e a non essere urtato, per non far male alla tua compagna che ignara si concede il lusso di non guardare. E sembra che quel tango non debba mai finire...

Palermo (città di merda) , giornata di pioggia, cielo grigio

Caro tanguero, ti vedo, ti vedo sai? Quando fai un gestaccio a una donna per invitarla a ballare. L'afferri e non ti chiedi nemmeno se abbia finito di allacciarsi le scarpe o di sistemarsi i capelli e stritolandole la mano la trascini al centro della pista come fosse un mazzo di bietole a coste larghe, con spocchiosità, machismo fuori luogo e rozzezza. E poi quando la musica comincia, anzi non è nemmeno cominciata gia' ramazzi il pavimento con le scarpe di lei, ovviamente fuori tempo, con un abbraccio pitonesco perchè vuoi sentire bene le tette spalmate sul tuo petto. Ti vedo sai? Quando la donna con gli occhi sbarrati per la totale mancanza di fiducia e terrorizzata dagli scontri e dai calci che arrivano da tutte le parti non vede l'ora che finisca il tango per mandarti a cagare....

 Il tango è come la vita. A volte è pura poesia, altre volte pura idiozia.
 
Di maurizio (del 17/11/2008 @ 17:09:36, in tango, linkato 711 volte)
Ma ai tangueri piace il tango? Mi sono posto tante volte questa domanda da duemilioni di dollari, le sere e nottate passate in milonga a guardare, a ballicchiare o a musicalizzare... Mi sono posto questa domanda vedendo le solite coppie passarmi davanti e avere la sensazione che stessero ballando qualcosa di diverso dalla musica che andava in sala. Allora mi sono detto: - Avranno le cuffiette... non piace loro la musica che mando e quindi avranno le cuffie.... macchè... le orecchie libere, forse magari sporche, intasate di cerume ma a padiglione aperto.... e quindi? Ma cosa ballano? Fanno le stesse cose che sia D'Arienzo o che sia Pugliese, che sia Di Sarli o tango elettronico... e lo fanno anche male, nel senso che si fermano nel mezzo di un compas trascinante o camminano come pazzi in una pausa.... cazzo.... o sono geni o fanno veramente cagare... e siccome geni ne nascono uno ogni miliardo di abitanti... Vuoi vedere che abito in una città con dieci miliardi di abitanti e a questa serata sono stati invitati i dieci geni....no... troppo assurdo... Che poi sono le stesse persone che nemmeno è cominciata la serata e già mi chiedono di mettere gli elettronici o Gabriella Ferri (Lalallallalà...) oppure il Tango Greco o la Consoli.... Ma insomma: vi piace il tango? O vi fa schifo? Vi piacciono le orchestre che negli anni '40 hanno dato il meglio del tango? Certo anche a me piace vedere ballare tango su "Via Via.... vieni via con me...." del Conte astigiano ma ogni tanto. Avete mai sentito parlare di un certo Pugliese? Vabbè lasciamo stare. Non si devono per forza conoscere i nomi o riconoscere le orchestre col nome e cognome ma riconoscerne lo stile... andare a tempo e quantomeno seguire l'andamento del brano.... mi parrebbe il minimo... E invece no... Pum! Pam! Pum! Pam! Yum! Ba! Yum! Ba! e vedi gente ferma che fa il sandwichito bello fresco... tranquillo.... attorniati da coppie che rischiano di travolgerle perchè la musica va.... va.... e tu sei li che aspetti che la donna con calma ti passi attraverso la tomaia e ti strusci il piedino... sgrinf.... sgrinf.... sui pantaloni. E poi vai... vai anche tu... come un forsennato..... Peccato che proprio in quel momento il violinista ha deciso di fare il suo assolo lento e romantico e i bandoneon hanno deciso (che cretini!) di non battere piu' il compas.... ma tu vai vai.... lo stesso.... il tango sta per finire Tchan! Tchun...peccato il colpo finale ti ha colto di sorpresa..... ma è stato un bel tango lo stesso.... avanti un altro. Musicalizador morto suicida sulla consolle.... penso che non arrivero' mai a questo gesto estremo pero' potrei rivolgere la canna verso la sala... questo si.... che avete capito? La canna da pesca per poter agganciare e sbattere fuori questi insensibili invasori di milonghe... Ma la cosa piu' bella è quando chiedono? E' una milonga o un vals? Io rispondo sempre allo stesso modo: - E' uguale, non c'e' differenza - Tanto a che serve? Si muoverebbero allo stesso modo Che fosse Nicola di Bari o la Carrà o Strawinskij... E vabbè mi sono sfogato.... ma che ci posso fare. Un povero DJ deve anche poter esternare i suoi problemi... o no?
 
Di maurizio (del 25/01/2008 @ 12:05:31, in Tango, linkato 632 volte)
Grande pubblico ieri al Moods di Zurigo per il concerto del Cuarteto Palermo, 4 bis richiesti e standing ovation, ma il sottoscritto ha dovuto fare dei salti mortali per spiegare in una lingua non sua cio' che sta accadendo in Italia perche' il pubblico svizzero e' curioso, non si accontenta di sapere perche' Gardel o perche il tango. Vuole di piu'. E io come faccio a spiegare a un pubblico che viene a sentire tango perche' esistono degli inguardabili uomini politici che voltano gabbana e per problemi personali legati alle loro stesse malefatte devono mettere di mezzo un Paese? Devo dire che Mastella e' una merda? Oppure che c'e' un comunista come Turigliatto che per troppa ideologia o per protagonismo va contro la propria coalizione? O forse devo spiegare che c'e' un rincoglionito come Dini che di colpo non si sente piu' di sinistra e vota con la destra? E che dire di Cusumano dell'Udeur che solo perche' e' rimasto fedele alla coalizione ha dovuto subire l'attacco con "sgracco" del suo compagno di partito? Come si fa a spiegare in un concerto di tango che l'Italia e' l'artefice non solo della maggior parte della musica del tango ma anche dei disastri argentini economici e politici? Per non parlare della presidenza del Cuffaro condannato che rimane al potere perche' non gli hanno riconosciuto il chiaro appoggio alla mafia... e i cinque anni e l'interdizione ai pubblici uffici non contano nulla? Per fortuna poi qualcuno glielo ha detto e quindi ce lo ritroveremo al Senato piu' pimpante che mai. E mentre il Walter decide di correre da solo (megghiu suli...) avanti ancora il Berlusca... (chissa' perche' odiatissimo all'estero...) Tutto questo mentre le note di Volver e di Uno andavano a toccare le corde sensibili del pubblico che grazie a Dio vuole conoscere giustamente questo strano paese peno di immondizie non smaltite, miliardari padroni di tutto anche di cio' che non dovrebbero possedere, e gente che si lamenta perche' deve pagare le tasse. A Palermo mi capita spesso di sentire inveire contro Prodi che fa pagare le tasse da gente che lavora in nero e tasse non ne ha mai pagate e non ne paghera' mai. E il delinquente Cuffaro che ha un milione e mezzo di siciliani che lo votano, come faccio a spiegarlo agli Svizzeri? E come spiego al pubblico d'oltralpe la mia scelta di continuare a vivere in Sicilia? Ogni volta mi fa sempre piu' schifo tornare ma penso pero' che c'e' molto da fare e finche' c'e' vita c'e' speranza. Intanto consoliamoci col tango che nonostante tutto avvicina i popoli e mette in comunicazione gente diversa per mentalita', cultura, istruzione... quello che la politica fa per opportunismo e convenienza, il tango lo fa per pura emozione. E questo e' molto bello.
 
Di maurizio (del 13/12/2007 @ 18:14:33, in tango, linkato 596 volte)
Beh… non posso non parlare del Sicilia Tango Festival, ovviamente non per autocelebrazione ma piuttosto per l’altrui decerebrazione… Non volevo infatti soffermarmi su come e’ o non e’ andato, tanto si sa che e’ andato benissimo e che siamo molto felici di questo, consapevoli ancora di avere dato un contributo al tango, e anche allo sviluppo del tango che dalle nostre parti e’ difficile diffondere dato che la gente bisogna portarla qui quasi a forza, visto che la storia e la geografia del nostro luogo non ci aiutano. Ma anche questa volta lo sforzo lo abbiamo voluto fortemente sostenere e la gente (quella appassionata realmente) ci ha ripagato a dovere venendo un po’ da tutte le parti. Peccato (per loro ovviamente) che tanta gente di Palermo cosiddetta tanguera non l’abbiamo vista proprio e non parlo degli assenti cronici che ballano il tango sempre e comunque acquattati tra le loro mura, quelli lo sappiamo che fanno del tango il loro ghetto, ma piuttosto mi riferisco agli altri che ruotano comunque attorno al tango e che hanno perso una grande occasione per conoscere maestri grandissimi, lavorare con loro, ballare con gente diversa e con diversi modi d’intendere e di volere il tango. E non parlo nemmeno di gente che viene alla nostra scuola o che non viene. Questo e’ un discorso trasversale. Molti di altre scuole sono venuti, altri della nostra mancavano. Non credo nemmeno alla barzelletta dei costi alti, visto che il Festival non e’ tutte le settimane e chi non capisce perche’ una milonga di un festival, costi piu’ che una milonga normale e’ solo una questione di neuroni mancanti. Non devo certo io spiegare a nessuno quali sono i costi e i rischi che si mettono in gioco in una manifestazione del genere. Dei sette peccati capitali qualcuno forse posso giustificarlo che so… la lussuria… ma l’avarizia per me e’ inspiegabile… Io personalmente poi non ballo nemmeno tanto ma mi accorgo di avere partecipato a tanti festival solamente per la voglia di conoscere gente nuova, interessante a volte, posti nuovi, musica varia… Ma forse non per tutti queste cose sono importanti, forse molti non hanno il tempo, i soldi e la voglia di partire per partecipare a un festival, ma cacchio… a Palermo potrebbero anche farlo. Diciamo che il nostro e’ un festival che attira stranieri e questo ci sta bene perche’ senno’ non sarebbe un festival internazionale… Comunque, nonostante la fatica, le nottate, la bile che si fa, lo stress, devo dire che mi sono divertito e che l’atmosferea che si e’ creata e’ stata bella. Molti mi chiedono di replicare ai commenti sentendo un po’ i loro comments come cadere nel vuoto, ma questo non e’ un forum di discussione e i commenti vengono comunque letti da tutti e chi vuole puo’ anche replicare. E’ anche vero che le ultime volte ho anche replicato, vedremo dunque; se e’ il caso trasformeremo un po’ questo blog facendolo diventare un po’ piu’ dialettico… Intanto, bentornati. Sono stato assente fisicamente e mentalmente. Adesso ci sono. Ciao.
 
Di maurizio (del 17/06/2007 @ 15:37:46, in tango, linkato 483 volte)
Mi viene in mente una canzone molto triste ma molto bella (di Bindi e Califano) che a suo tempo fu lanciata da Ornella Vanoni): Ecco... la musica e' finita gli amici se ne vanno... Ed e' proprio questa la sensazione che ho avuto dopo gli ultimi tanghi dell'ultima milonga del Tango Beach. Da li ho capito quanto la gente (me compreso) sia stata vicina a condividere questi momenti non solamente di tango ma di gruppo. E' stato il Festival (seppur piccolo) degli incontri, degli scambi, dello stare assieme. Non ci sono stati i soliti equivoci, malintesi, incazzature tipiche dei festival, ma tutto e' andato liscio e bello. E la giornata di Sabato che e' stata un disastro dal punto di vista meteorologico ha costretto la gente tutta in albergo a cercare di far passare il tempo. Ma forse e' stata proprio quella giornata che ha cementato gli umori, gli amori fugaci, le discussioni... Insomma tutto questo panegirico buonista mi serve per dire che m'e' piaciuto proprio e il bilancio non puo' che essere positivo. Ricordatevi cari partecipanti di questo piccolo festival di fine primavera che se dovesse diventare piu' grande acquisterebbe magari in importanza e in prestigio ma perderebbe sicuramente quell'aria di familiarita' che ha avuto e che mi ricordero' per un pezzo. Questo e' lo spirito che noi cerchiamo di creare durante i festival. Far sentire a casa gli stranieri, integrare i gruppi delle altre scuole che magari poco ci conoscono, non soltanto per cortesia ma perche' e' bello. Punto. E ancora una cosa importante (e di questo siamo noi responsabili) cercare di invitare maestri (bravi) che tra loro si rispettano e si stimano: cosa che fa lievitare il clima di benessere. Fin qua ho scritto le cose positive. Gli eventuali errori o difetti di qualsiasi tipo li lascio scrivere a voi in risposta a questo blog. Un pensiero va a Virginia che non era tra noi perche' in Congo ad occuparsi di ben altre emergenze umane e che vive sorvegliata da gente armata. C’e’ mancata al Tango Beach. Ma cliccando sul suo nome potremo vederla in compagnia dei bambini congolesi. Un altro pensiero e’ per Gio’ che ci guarda dall’alto e che con la sua forza ci ha permesso di realizzare il primo evento anche senza il suo aiuto materiale. Ecco… la musica ricomincia. Arrivederci ad Ottobre al Sicilia Tango Festival… Le immagini fotografiche potrete trovarle su www.tangobeach.net P.S. tutte le parole di colore diverso sono cliccabili e interattive
 
Di maurizio (del 07/04/2007 @ 17:57:18, in tango, linkato 976 volte)
Av: - Ciao, come stai?
Ns: - Ciao, bene. E tu?
Av: - bene anch’io, per fortuna c’e’ il tango che ci toglie i pensieri…
Ns: - Gia’. A proposito: Tu studi ancora?
Av: - Certo, si puo’ e si deve sempre migliorare, no?
Ns: - Si e’ vero. Ma arrivati a un certo punto ci si stanca anche di stare ad ascoltare lezioni, consigli… si puo’ andare con le proprie gambe no?
Av: - Questo e’ vero pero’ fino a un certo punto. C’e’ sempre qualcuno che ne sa piu’ di te e che ti puo’ insegnare qualcosa…
Ns:- ma tu da quanti anni balli?
Av: - Non so, da cinque, sei forse…
Ns: - Ah, e dove insegni?
Av:- Insegno cosa?
Ns:- Tango ovviamente…
Av:- No, guarda, io ballo tango e voglio farlo sempre meglio, ma non sono mica un maestro…
Ns:- Beh. Dopo cinque anni possiamo tutti essere maestri…
Av:- Ah si? Non lo sapevo. Tu insegni?
Ns: - Certamente avro’ una quindicina di allievi…
Av:- Strano non li ho mai visti in milonga
Ns:- preferiscono ballare a scuola, tra di loro…
Av:- Meno male, sai che disastro se dovessero invadere le milonghe…
Ns:- Che vuoi dire? Che non sanno ballare??
Av:- Mai detto questo. Ma se non sentono la necessita’ di confrontarsi con gli altri, se vede che sono come minimo insicuri…
Ns: - No, il fatto e’ che e' un gruppo affiatato che non vuole ingerenze…
Av:- Ah e tu la milonga la chiami ingerenza?
Ns: - Uffa che sei palloso… E’ cosi e basta…
Av:- la verita’ e’ che oramai esistono solo tre livelli di tangueri…
Ns:- Ossia?
Av:- Principianti, Intermedi e Maestri. Gli avanzati siamo una razza quasi estinta.
Ns:- Perche’ non dovremmo essere maestri se sappiamo piu’ cose degli altri?
Av:- Di quali altri? Dei principianti? E per questo si e’ maestri? Ma non vi vergognate? Non sapete nemmeno stare in piedi e vi mettete a insegnare? Ma che cosa avete capito del tango? Che dopo qualche anno di lezioni si diventa maestri? Tutto qui? Oppure date sfogo alle vostre frustrazioni che vi inducono ad essere chiamati maestri? Ma state attenti perche' maestri si e' riconosciuti e non semplicemente chiamati. E agli allievi non ci pensate, che dopo qualche mese o anno vagano di scuola in scuola sperando che qualche anima buona possa rimetterli in piedi dopo i disastri che gli avete combinato? E i Veri maestri allora chi sono per voi? Colleghi?
Ns: - No, certo, ci sono maestri e maestri, noi siamo di nuova generazione…
Av: - e magari anche pieni di talento… no? Quanto guadagnate alle spalle degli ignari utenti? Cinquecento, mille al mese? Certo e’ un business. Ma tutto a svantaggio del tango. Io mi vergognerei se qualcuno mi dovesse chiamare maestro, ma capisco che una faccia da salvare non ce l’abbiamo tutti.
Ns:- Mi hai proprio scocciato adesso. Chi ti credi di essere?
Av: - Io? Te l’ho detto: un avanzato. E basta. Uno che ha ancora l’entusiasmo di studiare e ballare senza per questo credersi un maestro. E tu?
Ns: - Io sono un maestro, nel mio piccolo…
Av: - molto piccolo direi, quasi microscopico… Beh, guarda ora devo andare, ci vediamo in milonga…
Ns: - Si se potro’ verro’ in milonga…

L’avanzato ando’ via sentendosi addosso quasi di essere non un avanzato ma un avanzo della societa’ sempre piu’ piena di cosiddetti maestri e piu’ povera di tangueri…
 
Di maurizio (del 21/03/2007 @ 11:05:32, in tango, linkato 658 volte)
Venerdi 16 Marzo. Un venerdi come tanti, aspettando la primavera che e' arrivata gia' da novembre (e invece oggi che e' primavera e' arrivato l'inverno... ma questa e' un'altra storia...) un venerdi dicevo, come tanti. Io sono arrivato presto alle 20.30 in milonga. Non c'era nessuno, anzi due persone. Quasi svogliatamente (la voglia mi viene sempre verso le 22) pongo un CD dentro il lettore. Il lettore non lo legge, mi dà errore, anche questo e' normale insisto e finalmente va. La gente e' ancora poca sono le 21.00 qualcuno mangia, altri bevono, pochi ballano... Tanturi, Pugliese, D'Arienzo e gia' qualcuno scassa le balls che vuole i tanghi elettronici... Pazienza, l'ignoro (io ho molta pazienza)e vado a Di Sarli, la gente giunge piu'numerosa, senza fretta come se dovessero ballare tango fino alle 5. Ma va bene... senza stress. Un benessere comincia a pervadermi dentro, ma cos'e'? Strano, la gente e' tranquilla, passa ballando sotto la consolle, ammicca, sorride. Guardo meglio: nessuno tira calci, nessuno urta, nessuno bestemmia, nessuno si tocca i piedi indolenziti dal solito tacco a spillo penetrante... e che e'? Rilassati gli sguardi, chusi gli occhi, donne che si abbandonano, uomini con meno ansia da prestazione... Eppure e' un normale venerdi di Marzo. Guardando bene mancano una decina di persone rispetto al normale. Vuoi vedere che sono proprio quelle dieci persone che in genere creano scompiglio (e a me soprattutto scompiscio)? Finalmente la milonga gira, tranquilla, serena. La milonga del Venerdi. Immagino di vedere quelle cinque coppie mancanti tutti assieme a godere di altri piaceri, magari al ristorante. Ecco al ristorante dovrebbero andare ogni Venerdi. Per poter trasformare un normalissimo venerdi di milonga in un Venerdi veramente speciale.
 
Di maurizio (del 23/02/2007 @ 13:58:29, in tango, linkato 644 volte)
Ci siamo fatti una bella scorpacciata di tango per due settimane. Abbiamo avuto la milonga dei Candelai affollata per ben sei volte in due weekend e questo ci ha anche permesso di uscire indenni anche economicamente dalle onerose prestazioni di Veron. E a proposito di Pablito, penso che quei pochi tangueri che domenica notte hanno avuto la fortuna di assistere alle spontanee evoluzioni del ballerino argentino non se lo dimenticheranno tanto facilmente. Ma purtroppo devo ancora una volta rimarcare l’accento sul modo di utilizzare la pista che a volte o cari tangueri, mi lascia senza fiato. Qualcuno continua a scambiare la pista da ballo per un palcoscenico dove esibire le proprie frustrazioni che si traducono spesso, in miserabili tentativi di emulare l’inemulabile, di tentare l’intentabile, in poche parole: pietose dimostrazioni di nulla che pero’ a volte ledono la liberta’ altrui. Non credo infatti che alla gente che ama ballare tranquillamente abbracciata piaccia avere qualche tacco infilato dentro una scarpa o un gomito in faccia o semplicemnete essere urtato solo perche’ bisogna a tutti i costi concludere una figura anche se non c’e’ spazio. Molti ballano fregandosene della musica, o forse non se ne fregano ma semplicemente non la sentono-capiscono-percepiscono ma questi sono fatti loro finche’ non fanno male a nessuno. Ma in questi sei giorni ho dovuto un po’ redarguire gente che andava contromano o che si fermava per… impartire lezioni al partner (!) o peggio ballare dissennatamente andando addosso alla gente magari con la bottiglia di birra nelle mani. Io alcune di queste le conosco, altre no non so chi siano ma non importa far nomi, dovrebbero essere i tangueri stessi amanti del ballo e non io umile DJ al servizio di chi balla a doverlo dire o a dovermi incacchiare. Dovreste essere voi tangueri a non permettere l’invasione selvaggia della pista, senza timore di innescare liti perche’ tutto si puo’ dire civilmente ma fermamente. A Buenos Aires succede e succede sempre piu’ spesso nelle citta’ dove si balla bene che la gente che molesta sia messa fuori pista. Pensateci. Non venite da me a lamentarvi perche’ ho il microfono, siete tanti in pista e siete direttamente interessati a che la milonga possa respirare e girare bene senza intoppi. Ma non vi siete rotti di sopportare ancora questi pietosi artefici di brutte cavalcate milonguere? Io si. Ma non puo’ bastare. Bisogna che Voi decidiate. O no? Comunque sappiate che ho affrontato l’argomento soprattutto perche’ testimone non solamente delle stomachevoli evoluzioni, ma soprattutto delle copiose lamentele che mi giungono proprio da parte vostra. Meditate gente, meditate…
 
Di maurizio (del 15/12/2006 @ 20:07:30, in tango, linkato 1013 volte)
…lo so, la mia e’ una postazione privilegiata. La pedana del musicalizador. Oramai conosco a memoria i gusti di molti di voi tangueri. Chi si abboffa al buffet, chi invece non tocca cibo, chi ordina sempre lo stesso vino. Chi invita sempre la stessa gente e chi invece si accolla le principianti assolute pur di ballare con donne nuove. Chi scalcia, chi invece cammina composto, chi fischietta mentre balla e chi sfoggia la propria memoria snocciolando i testi (lo vedo dal labiale), Ganci e boleos anche in presenza di milonghe strapiene mi fanno rabbrividire… Chi mi chiede sempre gli stessi brani e se non li metto so di avere tradito qualcuno… Ma a volte non c’e’ tempo. Chi odia i brani nuovi anche se sono carini chi invece si lamenta perche’ le musiche sono sempre le stesse… Chi si stressa e chi invece si rilassa. E tra un cambio di scarpe e una pausa sigaretta la vita mi scorre davanti. Quante emozioni che si consumano in poche ore, quanti abbracci. Gli sgami si concretizzano, le ammuccatine quagliano ma non tante volendo… alla faccia di quelli che dicono che il tango e’ sesso… Ma quando mai… Il tango e’ tango il sesso e’ sesso e ogni tanto coincidono. Ma e’ la vita che e’ cosi… O tangueri, voi fate teatro e non ve ne accorgete, fate satira e non lo sapete. Siete patetici, appassionati e appassionanti, fate umili passi di danza a tempo di vals o buffe gimcane a ritmo di milonga. Siete attori, ballerini a volte aggraziati a volte orsi allo zoo. Ma non potete immaginare quanta conoscenza mi regalate ogni Venerdi. (A sproposito… scusate se i lettori CD oramai cotti dei Candelai spesso saltano… non ho colpa ma mi scuso lo stesso…) Sapeste quanti di voi vedo migliorare di settimana in settimana e quanti altri invece vedo da anni praticare la stessa ginnastica. Alcuni di voi adesso insegnano, bravi! Ma quello che insegnate a me che vi guardo da lassu’ e’ impagabile. Grazie. Grazie tangueri che mi aiutate a capire le dinamiche di coppia, le liti, le gelosie, i sorrisi di donne che si abbandonano a occhi chiusi, quante scarpe e vestiti pazzeschi, quanti uomini che cercano la prossima donna da invitare… Grazie tangueri perche’ mi insegnate a guardare dalla finestra della vita…
 
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